Pitti 87 e il meraviglioso mondo di Tilda Swinton

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Tilda_Pitti 87Un guardaroba di quelli che si vedono solo nei sogni e nei film. Un set che sicuramente piacerebbe al regista David Lynch.

Così quando la Fondazione Pitti Discovery ha chiesto a Oliver Saillard, storico internazionale della moda e direttore del Museo della Moda Galleria di Parigi, una performance che potesse conferire un tocco d’autore all’edizione 87 del Pitti, egli ha sfoderato dalla sua faretra l’ennesimo dardo vincente.

Cloackroom è il titolo della mise en scène ideata da Saillard, che è andata in scena oggi pomeriggio alle ore 15 e che lo ha visto come protagonista al fianco dell’algida Tilda Swinton. I due hanno accolto gli ospiti dell’evento presso il Saloncino del Teatro La Pergola in modalità “padroni di casa”, chiedendo a ciascuno di lasciare a disposizione un capo del proprio guardaroba per darne vita ad uno ex novo, misto, eclettico. Sul melting pot di elementi si è basata la performance, l’improvvisazione di uno spettacolo fatto di gesti, di movimenti, di danze. Cappotti, cappelli, giacche, borse e quant’altro momentaneamente donato dagli ospiti hanno preso vita grazie all’interpretazione dell’attrice che ne ha incarnato l’anima in una scena spoglia ed essenziale, tra il bianco e il nero. Il messaggio è insito negli abiti che indossiamo quotidianamente, considerati non oggetti inanimati, ma sempre narratori di una storia, la nostra. Ogni look, alla fin fine, è certamente estemporanea di qualcosa di chi li indossa.

Una performance straordinaria all’insegna del connubio tra teatro, arte contemporanea e pura sperimentazione. Una sintesi di linguaggi unica, innovativa.
Poco mondana, intellettuale, quasi ascetica, Tilda Swinton conferisce un tocco ancora più internazionale alla kermesse fiorentina della moda.

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